Diritto del Lavoro
L’avv. Formaro presta consulenza e assistenza anche in materia di diritto del lavoro, sia per quanto attiene ai rapporti di lavoro alle dipendenze di datori di lavoro privati, che ai rapporti di lavoro alle dipendenze di datori di lavoro pubblici (aziende sanitarie, enti locali, etc. …).
Il cliente può essere seguito nella fase genetica del rapporto, nella gestione e nell’eventuale fine del rapporto. Il lavoratore troverà assistenza nella fase stragiudiziale e di conciliazione (anche in sede sindacale) o transazione, sia nella fase giudiziale della controversia.
A mero titolo esemplificativo, le questioni attinenti al Diritto del Lavoro possono riguardare:
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- licenziamenti, individuali o collettivi;
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- rapporto di lavoro dei dirigenti;
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- diritto antidiscriminatorio;
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- mansioni, categorie, qualifiche, inquadramenti;
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- trasferimenti d’azienda ed esternalizzazioni;
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- risarcimento danni da infortunio, malattia professionale, ed in genere da condotte illecite del datore di lavoro;
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- recuperi salariali e differenze retributive;
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- lavoro autonomo, agenti, rappresentanti e collaboratori vari;
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- lavori “atipici”, contratti a progetto, somministrazione di personale ed altre figure di collaborazione “parasubordinata”;
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- collaborazioni domestiche;
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- assistenza nei fallimenti e nelle altre procedure concorsuali;
- previdenza sociale.
Domiciliazioni
Il mio studio offre disponibilità per qualsiasi attività sul Foro di Bologna e sul limitrofo Foro di Modena, per tutte le attività legali che si possano rendere necessarie ai Colleghi di altri Fori quali incarichi di sostituzione in udienza, cause con mandato congiunto, domiciliazione legale, accessi presso UNEP per notifiche o esecuzioni, cancellerie od altri Uffici Giudiziari.
Per contattare l’avv. Vincenzo Formaro per la tua attività di domiciliazione vai alla sezione contatti METTI LINK.
Cittadinanza e permesso di soggiorno
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Risarcimento Danni
In materia di risarcimento danni, fornisco assistenza e consulenza professionale sia nell’eventuale fase giudiziale che nella antecedente fase stragiudiziale al fine di ottenere un rapido ristoro di quanto dovuto al cliente attraverso trattative stragiudiziali e/o procedimenti di mediazione obbligatoria e facoltativa volti alla risoluzione bonaria della lite e assistenza in giudizio dinnanzi all’autorità Giudiziaria competente.
Le più comuni cause che possono dar luogo ad azioni di risarcimento del danno sono la circolazione stradale e i casi di responsabilità medica.
E’ opportuno informare il cliente che sarà possibile agire per il ristoro dei danni patrimoniali e dei danni non patrimoniali.
DANNO PATRIMONIALE:
- danno emergente, perdita subita;
- lucro cessante, mancato guadagno;
DANNO NON PATRIMONIALE:
- danno biologico, invalidità fisica e psichica;
- danno morale, sofferenza interiore;
- danno esistenziale, peggioramento della qualità di vita di una persona;
danni riflessi, risarcimento a favore dei familiari delle vittime.
Diritto Civile
Al cliente viene garantita attività di consulenza, assistenza e rappresentanza processuale in diritto civile.
Le consulenze legali nel settore del diritto civile rappresentano il punto di partenza fondamentale per chi intende prendere decisioni in merito ad eventuali problematiche della vita di ogni giorno o semplicemente ottenere chiarimenti su questioni dubbie.
Sono a disposizione dei privati e delle imprese di Bologna e dintorni nei seguenti esemplificativi ambiti:
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- contenziosi di diritto civile;
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- sfratti per morosità;
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- redazione di lettere, diffide, solleciti di pagamento;
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- risoluzione stragiudiziale di controversie e assistenza in mediazione;
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- proprietà e diritti reali (ipoteche, servitù, usufrutto, ecc.);
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- responsabilità professionale;
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- controversie relative a contratti;
- diritto condominiale.
Legge Pinto lungaggini processuali
Sei stato o sei tutt’ora coinvolto in un processo senza fine? La tua vertenza giudiziaria si trascina oramai da molti anni?
Posso assisterti e tutelarti avviando una procedura di equa riparazione per ottenere un risarcimento per le lungaggini giudiziarie che hai subito, secondo le regole dettate dalla legge 24 marzo 2001, n. 89 (la c.d. Legge Pinto).
L’ammontare dell’indennizzo può variare ed è liquidato proporzionalmente per ogni anno successivo a quelli considerati ragionevoli, indipendentemente dall’esito della causa (ciò significa che può chiedere l’indennizzo anche chi risulta soccombente).
Sono da considerarsi tempi ragionevoli, secondo la giurisprudenza della C.E.D.U. e della Corte di Cassazione, 3 anni per il primo grado, 2 anni per il secondo grado e 1 anno per il ricorso in Cassazione.
Possono chiedere il risarcimento per l’eccessiva durata del procedimento anche coloro che sono stati parte di un fallimento, come il fallito o i soci di un’impresa fallita.
E’ possibile inoltrare la domanda di risarcimento soltanto per i procedimenti già conclusi, entro 6 mesi dal passaggio in giudicato della sentenza che definisce il giudizio.
L’assistenza fornita è completa sino alla materiale liquidazione dell’indennizzo da parte dello Stato e nei casi in cui, una volta ottenuto il decreto di condanna, lo Stato non paga l’indennizzo, verrà esperito, se necessario, il giudizio di ottemperanza presso il TAR o il ricorso presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, per un più veloce risarcimento.
Per valutare con l’ausilio dell’avv. Formaro la fattibilità di un’azione di risarcimento ai sensi della “Legge Pinto” non esitare a prendere contatti con lo studio, vai alla sezione contatti e richiedi subito una consulenza.
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